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Creare un sito con Aruba: piani, WordPress o file tuoi, passo passo

Per creare un sito con Aruba compri un piano di hosting con il dominio incluso, poi scegli come costruire il sito: installi un'applicazione come WordPress dal pannello, con Softaculous, oppure carichi i file di un sito già pronto con il File Manager o via FTP. Il certificato per l'HTTPS è già incluso nei piani Hosting Linux.

Il mio sito è su Aruba, sul piano Hosting Linux Easy: è un sito statico che ho costruito con l'AI e carico via FTP. In questa guida trovi i piani con i prezzi del listino, le due strade per costruire il sito, i passi in ordine e due errori che ho fatto io, così li eviti.

Quale piano Aruba scegliere

VoceHosting Linux BasicHosting Linux EasyHosting Linux Advanced
Primo annoda 9,90 € + IVAda 9,90 € + IVAda 19,90 € + IVA
Rinnovo annuoda 34,99 € + IVAda 59,99 € + IVAda 79,99 € + IVA
Dominio e SSL DVInclusi, anche al rinnovoInclusi, anche al rinnovoInclusi, anche al rinnovo
Email5 caselle da 1 GBCaselle da 1 GB illimitateCaselle illimitate + 5 PEC su dominio
Database MySQLOpzionale5, con backup5, con backup
ExtraHiSpeed CacheCache + CDNCache, CDN e accesso SSH

Fonte: listino Hosting Linux di Aruba, letto il 7 novembre 2026. I prezzi cambiano spesso e il primo anno è una promozione: guarda sempre il prezzo di rinnovo.

In pratica: per un sito statico di poche pagine può bastare il Basic. Per WordPress o un e-commerce serve un database: il piano Easy li include. L'Advanced ha senso se ti servono le PEC sul tuo dominio o l'accesso SSH.

Le due strade per costruire il sito

1. WordPress (o un'altra app) con Softaculous

Nel pannello dell'hosting c'è Softaculous, un installatore che secondo Aruba permette di installare centinaia di applicazioni gratuite, tra cui WordPress, Joomla! e PrestaShop. Scegli l'app, compili pochi campi e l'installazione è fatta. Aruba ha anche una soluzione hosting con WordPress già installato.

È la strada più comune. Ricorda però che WordPress, tema e plugin vanno aggiornati regolarmente: ho spiegato cosa comporta in manutenzione di un sito web.

2. Un sito tuo, caricato con File Manager o FTP

Se il sito ce l'hai già, perché l'hai fatto tu, l'ha fatto un professionista o l'hai costruito con l'AI come il mio, carichi i file nella cartella pubblica del dominio. Nel mio caso si chiama httpdocs; su altri servizi può chiamarsi www o public_html. Puoi usare il File Manager del pannello oppure un programma FTP come FileZilla, con le credenziali che trovi nel pannello.

Come ho costruito il mio sito con l'AI, dal primo prompt alla messa online, l'ho raccontato in creare un sito web con l'AI.

Creare il sito su Aruba, passo passo

  1. Scegli il dominio e controlla che sia libero. Il nome conta più del piano: sarà sui biglietti da visita per anni.
  2. Scegli il piano in base a cosa userai: database sì o no, quante email.
  3. Costruisci il sito: installa WordPress con Softaculous oppure carica i tuoi file nella cartella pubblica.
  4. Controlla l'HTTPS: apri il sito con https:// e verifica il lucchetto. Il certificato SSL DV è preinstallato.
  5. Crea le caselle email sul tuo dominio dal pannello.
  6. Controlla il sito da telefono e da computer dopo ogni caricamento.
  7. Collega Google Search Console e invia la sitemap, come spiego in Google Search Console: cos'è e come si usa.

Due errori che ho fatto io

1. Il redirect HTTPS mi ha mandato il sito in loop. Avevo messo nel file .htaccess la classica regola che manda da http a https. Sul mio hosting il passaggio a HTTPS lo fa già il sistema di Aruba che sta davanti al sito, quindi la regola rimandava la pagina a se stessa all'infinito. Tolta quella regola, tutto ha funzionato. Se il tuo sito finisce in un loop di reindirizzamenti, controlla prima lì.

2. Ho cambiato lo stile, ma chi tornava sul sito vedeva quello vecchio. I file CSS e JavaScript, per essere veloci, restano in memoria nel browser dei visitatori anche per mesi. La soluzione è cambiare il nome con cui la pagina li richiama, per esempio da style.css?v=1 a style.css?v=2, a ogni modifica.

Un dettaglio in più: il file .htaccess inizia con un punto, quindi è nascosto. Se non lo vedi nel File Manager o in FileZilla, attiva la visualizzazione dei file nascosti.

Domande frequenti

Quanto costa creare un sito con Aruba?

L'hosting Linux parte da 9,90 € + IVA il primo anno, con dominio e certificato SSL inclusi. Dal secondo anno il rinnovo è da 34,99 € (Basic), 59,99 € (Easy) o 79,99 € (Advanced) + IVA all'anno (listino del 7 novembre 2026). A questo si aggiunge il costo di chi costruisce il sito, se non lo fai tu.

Si può creare un sito gratis con Aruba?

No: l'hosting di Aruba è a pagamento, anche se il primo anno costa poco. Le applicazioni che installi con Softaculous, come WordPress, sono gratuite. Le alternative davvero gratuite, con i loro limiti, sono in creare un sito gratis.

Come si crea un sito WordPress su Aruba?

Compri un piano Hosting Linux con database, come l'Easy, poi dal pannello apri Softaculous, scegli WordPress e compili i dati richiesti: nome del sito, utente e password dell'amministratore. Finita l'installazione, accedi alla bacheca di WordPress e scegli il tema.

Come si carica un sito su Aruba?

Con il File Manager del pannello o con un programma FTP come FileZilla, usando le credenziali FTP che trovi nel pannello. I file vanno nella cartella pubblica del dominio, per esempio httpdocs: va caricato il contenuto della cartella del sito, con il file index.html direttamente lì dentro.

Si può fare un e-commerce su Aruba?

Sì: con Softaculous puoi installare app per l'e-commerce come PrestaShop, oppure WordPress con WooCommerce. Serve un piano con database. Cosa serve e quali obblighi ci sono per vendere online è in creare un sito e-commerce.

In sintesi

Con Aruba il sito si costruisce in due modi: con un'app come WordPress installata dal pannello o con file tuoi caricati nella cartella pubblica. Scegli il piano guardando il prezzo di rinnovo e se ti serve un database.

Se stai ancora decidendo quanto investire, parti da quanto costa un sito web. Racconto quello che imparo costruendo siti anche su LinkedIn.

Matteo Nieberle

Scritto da

Marketing & AI Specialist

Lavoro nel marketing B2B e costruisco con l'AI: automazioni, siti, contenuti. Vengo dall'informatica tecnica. Qui racconto cosa funziona davvero, con numeri reali ed errori compresi.

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