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Manutenzione di un sito web: cosa include e quanto costa
La manutenzione di un sito web è tutto quello che serve per tenerlo online, sicuro e aggiornato dopo la pubblicazione: rinnovi di dominio e hosting, aggiornamenti tecnici, backup, controlli e modifiche ai contenuti. Quanto costa dipende soprattutto da come è fatto il sito e da quanto fai da solo.
In questa guida trovi cosa comprende la manutenzione, cosa cambia tra WordPress, Wix e un sito statico come il mio, quanto costa la parte fissa e cosa scrivere in un contratto di manutenzione.
Cosa comprende la manutenzione di un sito
La manutenzione si divide in cinque parti. Alcune sono obbligate, altre dipendono da quanto conta il sito per la tua attività.
| Parte | Cosa comprende | Quanto spesso |
|---|---|---|
| Rinnovi | Dominio e hosting | Ogni anno |
| Aggiornamenti tecnici | Software del sito, tema, plugin (se ci sono) | Ogni mese o quando escono |
| Backup e sicurezza | Copie del sito, certificato HTTPS, controllo di accessi e anomalie | Regolarmente, in automatico se possibile |
| Controlli | Il sito è online? I moduli funzionano? Ci sono pagine non trovate? | Ogni mese |
| Contenuti | Orari, servizi, prezzi, foto, nuove pagine | Quando cambia qualcosa |
L'ultima voce è la più dimenticata. Un sito tecnicamente perfetto ma con orari vecchi e servizi che non offri più fa un danno alla tua immagine.
Quanto costa la manutenzione di un sito web?
La parte fissa sono i rinnovi di dominio e hosting. Su Aruba, per esempio, l'hosting Linux con dominio incluso costa 9,90 € + IVA il primo anno, poi si rinnova da 34,99 € (Basic) o 59,99 € (Easy) + IVA all'anno (listino, novembre 2026). Il resto dipende da quanto lavoro richiede il sito e da chi lo fa.
- Se fai da solo: paghi solo i rinnovi, e ci metti il tuo tempo.
- Se ti affidi a un professionista: di solito c'è un canone (mensile o annuale) o un pacchetto di ore. Il prezzo cambia molto in base a cosa è incluso: per questo conta di più leggere bene il contratto che confrontare la cifra.
Ho scomposto tutte le voci di costo di un sito, primo anno e rinnovi, in quanto costa un sito web.
WordPress, Wix o sito statico: cosa cambia nella manutenzione
La tecnologia del sito decide quanta manutenzione tecnica serve. È uno dei criteri più sottovalutati quando si sceglie come farlo.
| Voce | WordPress | Wix | Sito statico (es. HTML su misura) |
|---|---|---|---|
| Aggiornamenti tecnici | WordPress, tema e plugin, regolarmente | Li gestisce Wix | Pochi: non c'è un motore da aggiornare |
| Chi li fa | Tu o un professionista | La piattaforma | Chi gestisce il codice |
| Rischio se non li fai | Problemi di sicurezza e malfunzionamenti | Basso | Basso |
| Costo ricorrente | Hosting + eventuali licenze | Abbonamento alla piattaforma | Hosting |
Per WordPress la documentazione ufficiale è chiara: va aggiornato sempre all'ultima versione, facendo prima un backup. Su Wix gli aggiornamenti sono compresi nell'abbonamento, ma il sito resta sulla piattaforma. Il mio sito è statico, in HTML, CSS e JavaScript: non ha plugin né un pannello da aggiornare, e la manutenzione tecnica è minima. Il confronto completo è in WordPress o Wix (o un sito su misura)?.
Cosa vuol dire "sito in manutenzione"?
"Sito in manutenzione" è la pagina temporanea che si mostra mentre si lavora sul sito. Va bene per poche ore o pochi giorni, non per settimane.
Il motivo è tecnico: secondo la documentazione di Google, le pagine che continuano a restituire un errore del server, come il 503, vengono tolte dall'indice. Se il sito resta "in manutenzione" a lungo, rischi di sparire dalle ricerche proprio quando lo stai migliorando.
Se devi rifare il sito, conviene lavorare su una copia e pubblicare la versione nuova tutta insieme. Ho spiegato come farlo senza perdere le posizioni in restyling del sito web.
La manutenzione minima, mese per mese
Se il sito lo gestisci tu, questa è una routine minima che richiede poco tempo.
- Ogni mese: apri il sito da telefono e da computer, prova il modulo di contatto, controlla che orari e servizi siano giusti.
- Ogni mese: guarda in Google Search Console se ci sono pagine non trovate o problemi di indicizzazione. Ti spiego come in Google Search Console: cos'è e come si usa.
- Se usi WordPress: fai un backup e aggiorna WordPress, tema e plugin.
- Ogni anno: controlla le date di rinnovo di dominio e hosting e il prezzo di rinnovo, che spesso è diverso da quello del primo anno.
- Quando cambia qualcosa nell'attività: aggiorna subito il sito, non "quando avrò tempo".
Cosa scrivere in un contratto di manutenzione
Un contratto di manutenzione serio dice con chiarezza cosa è compreso e cosa no. Prima di firmare, controlla queste voci.
- Cosa è incluso: aggiornamenti tecnici, backup, controlli, modifiche ai contenuti (quante e di che tipo).
- Tempi di intervento: in quanto tempo si risolve un problema se il sito non funziona.
- Cosa costa a parte: nuove pagine, nuove funzioni, restyling.
- Rinnovi: chi paga dominio e hosting e a chi sono intestati. Il dominio deve essere tuo.
- Accessi: devi avere sempre le credenziali di dominio e hosting, anche se gestisce tutto qualcun altro.
- Durata e disdetta: per quanto tempo vale e come si interrompe.
Domande frequenti
Cosa comprende la manutenzione di un sito web?
Comprende i rinnovi di dominio e hosting, gli aggiornamenti tecnici del software del sito, i backup, i controlli di funzionamento e sicurezza e l'aggiornamento dei contenuti. Quali di queste parti servono dipende da come è fatto il sito: un sito WordPress ne richiede più di un sito statico.
Quanto costa la manutenzione di un sito all'anno?
La parte fissa è il rinnovo di dominio e hosting: su Aruba, per esempio, da 34,99 € a 59,99 € + IVA all'anno a seconda del piano, dominio incluso (novembre 2026). Il costo del lavoro dipende da cosa è incluso e da chi lo fa: tu, oppure un professionista con un canone o un pacchetto di ore.
Un sito WordPress va aggiornato?
Sì. La documentazione ufficiale di WordPress dice di aggiornarlo sempre all'ultima versione, facendo prima un backup. Vanno aggiornati anche il tema e i plugin. Un sito non aggiornato può avere problemi di sicurezza e di funzionamento.
Quanto può restare un sito "in manutenzione"?
Il meno possibile. Secondo Google, le pagine che continuano a restituire un errore del server vengono tolte dall'indice. Per lavori lunghi conviene lavorare su una copia del sito e pubblicare la nuova versione tutta insieme.
Serve un contratto di manutenzione?
Se il sito lo gestisce qualcun altro, sì: è il modo per sapere cosa è incluso, in quanto tempo si interviene e cosa costa a parte. Deve anche chiarire che dominio e accessi restano tuoi.
In sintesi
La manutenzione non è un costo da evitare: è quello che tiene il sito vivo, sicuro e utile. La parte fissa sono i rinnovi; il resto dipende dalla tecnologia del sito e da quanto fai da solo.
Se stai scegliendo come fare il sito, considera anche quanta manutenzione richiederà: è un costo che si paga ogni anno. Racconto quello che imparo costruendo siti anche su LinkedIn.
Matteo Nieberle