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Preventivo sito web: cosa deve contenere e come confrontarli

Un buon preventivo per un sito web dice con precisione cosa riceverai, cosa resta escluso, quanto costa oggi e quanto costerà negli anni dopo, in quanto tempo e a chi resteranno dominio, accessi e file. Se una di queste cose manca, non stai confrontando prezzi: stai confrontando promesse.

In questa guida trovi le voci da cercare, un esempio di struttura che puoi usare come lista di controllo, come confrontare due preventivi e i segnali che ti devono far fermare prima di firmare. I siti li costruisco: sono le domande che farei io se il preventivo lo ricevessi.

Cosa deve contenere un preventivo per un sito web

Le voci sono sempre le stesse, che il sito costi poco o tanto. Cambia quanto sono dettagliate.

VoceCosa deve direPerché conta
Obiettivo e pagineL'elenco delle pagine (home, servizi, chi siamo, contatti…) e a cosa serve il sitoSenza elenco non sai cosa stai comprando
DesignSe è su misura o da un modello, quante proposte e quanti giri di modificheI giri di modifiche non previsti si pagano a parte
TecnologiaCon cosa è fatto (WordPress, Wix, sito su misura…) ed eventuali licenze a pagamentoDecide costi ricorrenti e manutenzione
Testi e fotoChi li scrive e chi li fornisce, in che formato e entro quandoÈ la causa più comune dei ritardi
SEO di baseTitoli e descrizioni delle pagine, sitemap, collegamento a Google Search ConsoleSenza, il sito c'è ma non si trova
Privacy e cookieChi prepara informativa e banner, se servonoSono obblighi tuoi, non del fornitore
Dominio e hostingA chi sono intestati, quale piano, quanto costano i rinnoviIl primo anno è spesso in promozione
Tempi e fasiQuando parte, le tappe, quando va onlineTi serve per organizzarti
PagamentiAcconto, saldo, scadenze, IVA inclusa o esclusaEvita sorprese a fine lavoro
Dopo la consegnaGaranzia sui difetti, manutenzione, modifiche: cosa è incluso e cosa costaIl sito vive per anni, non solo il giorno del lancio
Consegna e proprietàCredenziali, file del sito, eventuale formazione per aggiornarloSe cambi fornitore, devi poter portare via tutto

Gli obblighi di legge del sito, come i dati societari e l'informativa privacy, li ho raccolti con le fonti in cosa deve avere un sito web aziendale.

Un esempio di struttura del preventivo

Non ti do cifre: dipendono troppo dal progetto, e un esempio con i prezzi inventati non ti servirebbe. Ti do invece l'ossatura che un preventivo chiaro dovrebbe avere. Puoi usarla per controllare quelli che ricevi.

PREVENTIVO — Sito web [nome azienda]

1. Obiettivo
   Sito vetrina per farsi trovare su Google e ricevere richieste di contatto.

2. Pagine incluse (5)
   Home · Servizi (1 pagina per servizio, max 3) · Chi siamo · Contatti · Privacy e cookie

3. Cosa è incluso
   Design su misura: 2 proposte per la home, 2 giri di modifiche
   Sviluppo e versione per telefono
   SEO di base: titoli, descrizioni, sitemap, Search Console
   Modulo di contatto
   Banner cookie e informativa (testi forniti dal cliente o dal suo consulente)

4. Cosa NON è incluso
   Testi delle pagine, foto professionali, traduzioni, e-commerce, campagne pubblicitarie

5. Dominio e hosting
   Intestati al cliente · piano e costo di rinnovo annuo indicati

6. Tempi
   Avvio entro [data] · bozza della home dopo [n] settimane · online entro [data]
   Condizione: testi e foto consegnati entro [data]

7. Pagamenti
   Acconto all'avvio, saldo alla messa online · IVA [inclusa/esclusa]

8. Dopo la messa online
   [n] mesi di garanzia sui difetti · manutenzione opzionale: cosa include e costo
   Consegna di credenziali e file del sito

Se il preventivo che hai in mano non permette di compilare queste otto voci, chiedi le informazioni mancanti prima di decidere.

Come confrontare due preventivi

Due preventivi si confrontano solo se descrivono lo stesso lavoro. Prima di guardare il totale, mettili uno accanto all'altro.

  1. Stesse pagine e funzioni? Se uno include tre pagine servizio e l'altro una sola, non sono confrontabili.
  2. Stesse esclusioni? Testi, foto e traduzioni possono valere più del sito stesso.
  3. Costo su tre anni. Somma il lavoro iniziale, tre anni di dominio e hosting al prezzo di rinnovo e la manutenzione. Ho fatto il conto voce per voce in quanto costa un sito web.
  4. Tecnologia. Un sito WordPress ha bisogno di aggiornamenti regolari, uno su una piattaforma come Wix si paga in abbonamento, uno statico su misura richiede poca manutenzione tecnica. Le differenze sono in WordPress, Wix o su misura.
  5. Cosa ti resta in mano. Dominio, accessi, file: se un'offerta costa meno ma ti lega al fornitore, il risparmio è apparente.

I campanelli d'allarme

  • Il dominio è intestato al fornitore. Il nome del tuo sito deve essere tuo. Se è intestato a chi lo realizza, cambiare fornitore diventa complicato.
  • "Primo posto su Google garantito". Lo dice Google nella sua guida per scegliere un consulente SEO: "Nessuno può garantire il raggiungimento della prima posizione nei risultati di Google" (Google Search Central).
  • Un prezzo unico senza elenco. "Sito completo: X euro" non ti dice cosa ricevi.
  • Niente sui rinnovi. Se il preventivo parla solo del primo anno, chiedi quanto costano gli anni dopo.
  • Niente su privacy e cookie. Non deve farli per forza il fornitore, ma il preventivo deve dire chi se ne occupa.
  • Nessuna consegna di file e accessi. A fine lavoro devi avere le credenziali di dominio e hosting e poter spostare il sito.

Le domande da fare prima di firmare

  1. A chi saranno intestati dominio e hosting, e quanto costano i rinnovi?
  2. Chi scrive i testi e chi fornisce le foto? Cosa succede ai tempi se arrivano tardi?
  3. Quanti giri di modifiche sono inclusi?
  4. Il sito si vede bene da telefono? Come lo controllate?
  5. Cosa è incluso dopo la messa online, e quanto costa la manutenzione?
  6. Potrò aggiornare da solo orari, servizi e foto?
  7. Se un giorno cambio fornitore, cosa mi consegnate?

Sulla manutenzione, cosa include davvero e cosa scrivere nel contratto, trovi tutto in manutenzione di un sito web.

Domande frequenti

Cosa deve contenere un preventivo per un sito web?

L'elenco delle pagine e delle funzioni incluse, cosa è escluso, la tecnologia usata, chi fornisce testi e foto, la SEO di base, chi si occupa di privacy e cookie, dominio e hosting con i costi di rinnovo, tempi, pagamenti e cosa succede dopo la consegna, compresa la consegna di credenziali e file.

Come si confrontano due preventivi per un sito?

Solo a parità di lavoro: stesse pagine, stesse funzioni, stesse esclusioni. Poi si confronta il costo su tre anni, sommando il lavoro iniziale, i rinnovi di dominio e hosting e la manutenzione, e si controlla cosa resta di tua proprietà.

Il dominio del sito deve essere intestato a me?

Sì, conviene sempre. Il dominio è il nome del tuo sito: se è intestato al fornitore, cambiare fornitore o spostare il sito diventa complicato. Lo stesso vale per gli accessi all'hosting.

Si può garantire il primo posto su Google?

No. Google lo scrive nella sua guida per scegliere un consulente SEO: nessuno può garantire la prima posizione nei risultati. Un preventivo serio può includere le basi della SEO, non un posizionamento garantito.

Un preventivo per un sito web è gratuito?

Di solito sì, ma non è una regola: alcuni professionisti fanno pagare l'analisi iniziale, soprattutto per progetti complessi. Chiedilo prima, così sai cosa aspettarti.

In sintesi

Un preventivo chiaro ti protegge più di un prezzo basso. Cerca l'elenco di cosa è incluso ed escluso, guarda il costo su tre anni e assicurati che dominio, accessi e file restino tuoi. Se mancano queste informazioni, chiedile: chi lavora bene non ha problemi a darle.

Se stai ancora decidendo che sito ti serve, parti da cosa deve avere un sito web aziendale e da quanto costa un sito web. Racconto quello che imparo costruendo siti anche su LinkedIn.

Matteo Nieberle

Scritto da

Marketing & AI Specialist

Lavoro nel marketing B2B e costruisco con l'AI: automazioni, siti, contenuti. Vengo dall'informatica tecnica. Qui racconto cosa funziona davvero, con numeri reali ed errori compresi.

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