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Sito web aziendale: cosa deve avere (pagine, obblighi ed esempi)
Un sito web aziendale deve dire in pochi secondi cosa fai, per chi e come contattarti. Poi deve avere una pagina per ogni cosa che vuoi far trovare, rispettare alcuni obblighi di legge ed essere aggiornato. Il design conta, ma viene dopo.
In questa guida trovi le pagine che servono, gli obblighi con la norma di riferimento (letta sulle fonti ufficiali, non sui blog), una struttura di esempio e gli errori che rendono un sito bello ma invisibile. Uno l'ho fatto anch'io.
Cos'è un sito web aziendale (e a cosa serve)
Un sito web aziendale è il sito che presenta un'attività: cosa offre, a chi, dove, e come contattarla. Può essere quello di un artigiano, di uno studio professionale, di un hotel o di una PMI con più sedi.
Serve a tre cose, in quest'ordine:
- Farsi trovare da chi cerca su Google, sulle mappe o chiede a un assistente AI.
- Farsi scegliere, mostrando lavori, prove e motivi per fidarsi.
- Farsi contattare, con un modo semplice e visibile per scriverti o chiamarti.
Se una pagina non aiuta nessuna delle tre, probabilmente non serve.
Quali pagine deve avere un sito aziendale?
Le pagine giuste dipendono dall'attività, ma quasi tutti i siti aziendali hanno bisogno di queste.
| Pagina | Cosa contiene | Perché serve |
|---|---|---|
| Home | Cosa fai, per chi, dove; i servizi principali; un invito a contattarti | È la prima impressione: deve rispondere in pochi secondi |
| Servizi (una pagina per servizio) | Cosa include ogni servizio, per chi è, come funziona | Ogni servizio diventa una pagina che Google può mostrare a chi lo cerca |
| Chi siamo | Persone, storia, valori, foto vere | Le persone comprano da persone: la fiducia nasce qui |
| Lavori o casi | Progetti fatti, prima e dopo, risultati | Dimostra invece di dichiarare |
| Contatti | Telefono, email, modulo, indirizzo, orari, mappa | Deve essere a un clic da ogni pagina |
| Blog o guide (consigliato) | Risposte alle domande dei clienti | Porta visite da chi sta ancora cercando informazioni |
| FAQ (consigliato) | Le domande che ti fanno sempre | Risparmia telefonate e aiuta Google e le AI |
| Privacy e cookie policy | Come tratti i dati e quali cookie usi | Obbligatorie nei casi che vedi più sotto |
Una struttura di esempio
Ecco un esempio di struttura per una piccola impresa con tre servizi. È un modello, da adattare alla tua attività.
/ home
/servizi/ panoramica dei servizi
/servizi/servizio-uno/ una pagina per ogni servizio
/servizi/servizio-due/
/servizi/servizio-tre/
/lavori/ progetti e casi
/chi-siamo/
/contatti/
/blog/ guide e risposte alle domande dei clienti
/privacy/ privacy e cookie policy
La guida SEO di Google consiglia proprio questo: organizzare il sito in modo logico e usare indirizzi descrittivi, con parole utili a chi legge. "/servizi/impianti-fotovoltaici/" dice qualcosa; "/pagina?id=27" no.
Cosa deve avere un sito aziendale per legge?
Alcune informazioni sul sito sono obbligatorie. Le ho verificate sulle fonti ufficiali il 6 novembre 2026. Non è una consulenza legale o fiscale: per il tuo caso specifico chiedi al commercialista o a un legale.
| Obbligo | Chi riguarda | Norma |
|---|---|---|
| Partita IVA nella home page | Chi ha la partita IVA e un sito | DPR 633/1972, art. 35 |
| Sede, ufficio e numero di iscrizione al registro delle imprese, capitale versato, eventuale socio unico o liquidazione | Società di capitali: Srl, SpA, Sapa | Codice civile, art. 2250 |
| Informativa privacy | Chi raccoglie dati personali, per esempio con un modulo di contatto | GDPR, art. 13 |
| Banner e consenso per i cookie | Chi usa cookie o strumenti di tracciamento non tecnici | Garante Privacy, linee guida del 10 giugno 2021 |
| Accessibilità | Alcuni servizi, tra cui il commercio elettronico, dal 28 giugno 2025; escluse le microimprese che forniscono servizi | D.Lgs. 82/2022 · FAQ AgID |
Tre dettagli che vale la pena sapere:
- Partita IVA: la regola sta per cambiare posto. Su Normattiva l'art. 35 del DPR 633/1972 risulta abrogato dal 1° gennaio 2027 dal D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, che riordina le norme sull'IVA. Chiedi al commercialista dove si trova la regola dal 2027.
- Cookie: senza consenso, solo cookie tecnici. Secondo il Garante, se usi solo cookie tecnici il banner non serve. Se usi altri strumenti, il banner deve permettere di rifiutare con la stessa facilità con cui si accetta; chiuderlo con la X equivale a rifiutare, e scorrere la pagina non vale come consenso.
- Accessibilità: dipende da cosa fai online. Il D.Lgs. 82/2022 elenca i servizi coinvolti, tra cui l'e-commerce, ed esclude le microimprese che forniscono servizi (meno di 10 dipendenti e fatturato o bilancio annuo fino a 2 milioni di euro). Un sito vetrina senza vendite online non compare nell'elenco, ma un sito accessibile è comunque un sito migliore per tutti.
Cosa rende efficace un sito aziendale?
Un sito aziendale efficace si capisce subito, si usa bene dal telefono e porta a un contatto. Non serve che sia spettacolare.
- Risponde in pochi secondi. Nella parte alta della home: cosa fai, per chi, dove, e un pulsante per contattarti.
- Funziona dal telefono. Molte persone lo apriranno da lì: testi leggibili, pulsanti grandi, numero di telefono cliccabile.
- È veloce. Immagini leggere, niente effetti pesanti che rallentano il caricamento.
- Mostra prove. Lavori veri, foto vere, nomi e volti. Le foto di repertorio non convincono nessuno.
- Ha una pagina per ogni servizio. È così che si diventa trovabili per ricerche precise.
- È scritto per farsi capire, da persone e AI. Risposte dirette, dati, date. Ho spiegato come in come farsi trovare da ChatGPT e dalle AI.
- È aggiornato. Orari, servizi, prezzi indicativi se li dai, data dell'ultimo aggiornamento.
Gli errori più comuni
L'errore che vedo più spesso è anche quello che ho fatto io: un sito curato, veloce, ottimizzato… ma fatto di una pagina sola.
Quando ho fatto l'audit SEO del mio sito, la parte tecnica era a posto. Ma il sito aveva una sola pagina indicizzabile: per Google c'era quasi niente da mostrare a chi cercava qualcosa di preciso. Ho raccontato come l'ho costruito e cosa ho cambiato in come ho creato il mio sito con l'AI.
Gli altri errori frequenti:
- Tutti i servizi in una pagina. Chi cerca un servizio preciso trova un elenco generico.
- Contatti nascosti. Il modulo in fondo all'ultima pagina, il telefono non cliccabile.
- Testi che parlano di te, non del cliente. "Leader del settore dal 1990" dice poco; "rifacciamo il bagno in 10 giorni lavorativi" dice molto.
- Sito fermo da anni. Notizie vecchie, orari sbagliati, prodotti che non vendi più.
- Obblighi dimenticati. Partita IVA assente, informativa privacy copiata da un altro sito, banner cookie che non permette di rifiutare.
Esempi di struttura per tipo di attività
Le pagine cambiano un po' a seconda dell'attività. Questi sono tre esempi di partenza, da adattare.
| Attività | Pagine in più rispetto alla base |
|---|---|
| Artigiano o impresa di servizi | Una pagina per ogni lavoro tipo, zona servita, galleria prima e dopo, preventivo |
| Studio professionale | Una pagina per ogni area di competenza, profili dei professionisti, guide alle domande frequenti |
| Hotel o struttura ricettiva | Camere, servizi, posizione e come arrivare, offerte, prenotazione diretta, versione in più lingue |
Quanto costa un sito web aziendale?
Il costo dipende soprattutto dal numero di pagine, da quanto è su misura il design, da chi scrive i testi e dalla manutenzione. Dominio e hosting sono la parte piccola. Ho scomposto tutte le voci, con i listini ufficiali e i costi veri del mio sito, in quanto costa un sito web.
Domande frequenti
Cosa deve esserci obbligatoriamente su un sito aziendale?
Chi ha la partita IVA deve indicarla nella home page del sito (DPR 633/1972, art. 35, testo in vigore a novembre 2026). Le società di capitali devono indicare anche sede, ufficio e numero di iscrizione al registro delle imprese e capitale versato (Codice civile, art. 2250). Se raccogli dati serve l'informativa privacy; se usi cookie non tecnici, il banner per il consenso.
Quante pagine deve avere un sito aziendale?
Non c'è un numero giusto. La base è home, una pagina per ogni servizio, chi siamo, lavori, contatti e privacy. Un'attività con tre servizi arriva facilmente a otto o dieci pagine. Conta di più che ogni pagina abbia uno scopo chiaro.
Basta un sito di una pagina sola?
Per presentarsi può bastare, ma per farsi trovare no. Google e gli assistenti AI mostrano singole pagine: se tutto è in una pagina, il sito può comparire solo per poche ricerche generiche. Una pagina per ogni servizio moltiplica le occasioni di essere trovati.
Serve il banner dei cookie?
Dipende dai cookie che usi. Secondo le linee guida del Garante Privacy del 2021, se il sito usa solo cookie tecnici il banner non serve. Se usi cookie o strumenti di tracciamento non tecnici, per esempio per pubblicità o profilazione, serve il consenso preventivo con un banner che permetta di rifiutare facilmente.
Che differenza c'è tra sito vetrina e sito aziendale?
Il sito vetrina è un sito aziendale essenziale: poche pagine per presentare l'attività e farsi contattare. Un sito aziendale più completo aggiunge una pagina per ogni servizio, casi studio, blog o guide, e spesso più lingue. La differenza principale è quante ricerche può intercettare. Ne parlo in dettaglio in sito vetrina: cos'è e quando basta.
In sintesi
Un buon sito aziendale non è il più spettacolare: è quello che risponde subito a cosa fai, per chi e come contattarti, che ha una pagina per ogni cosa che vuoi far trovare e che rispetta gli obblighi di legge.
Parti dalla struttura, poi pensa al design. E prima di firmare un preventivo, controlla le voci in quanto costa un sito web. Racconto quello che imparo costruendo siti anche su LinkedIn.
Matteo Nieberle