Blog · Costruire con l'AI
Come usare Claude Code anche se non sei uno sviluppatore
Per usare Claude Code non serve saper programmare. Ti servono un abbonamento Claude a pagamento, una cartella per il tuo progetto e un metodo: dire a Claude cosa sa, cosa deve fare e quando fermarsi.
Non sono uno sviluppatore: vengo dall'informatica tecnica e oggi lavoro nel marketing. Con Claude Code ho costruito il mio sito, due squadre di agenti AI e materiali di lavoro che non hanno niente a che fare col codice. Qui trovi come si comincia e il metodo che uso ogni giorno.
Cos'è Claude Code (in una frase)
Claude Code è un agente AI che lavora dentro una cartella del tuo computer: legge e scrive file, esegue comandi e porta a termine compiti di più passaggi, mentre tu approvi le azioni importanti.
La differenza con la chat di Claude è tutta qui. In chat ricevi una risposta e la copi da qualche parte. Con Claude Code il lavoro finisce direttamente nei file: il sito si aggiorna, il documento viene scritto, la cartella si riorganizza.
Per chi non programma, è come passare da un consulente che ti dà consigli a un collaboratore che si siede alla tua scrivania. Con una differenza: prima di toccare qualcosa di importante, ti chiede il permesso.
Cosa serve per iniziare
Per iniziare con Claude Code servono tre cose: un abbonamento, uno dei modi per aprirlo e una cartella di lavoro.
1. Un abbonamento Claude a pagamento. Claude Code è incluso nei piani Pro, Max, Team ed Enterprise, non in quello gratuito (listino ufficiale, letto il 5 novembre 2026). Io uso un abbonamento da 22 € al mese.
2. Un posto da cui usarlo. Secondo la documentazione ufficiale puoi usarlo:
- nel terminale, la versione completa;
- in VS Code o negli editor JetBrains, con un'estensione;
- nell'app desktop, se il terminale ti spaventa;
- nel browser, da claude.ai/code, senza installare niente.
Se non hai mai aperto un terminale, parti dall'app desktop o dal browser. Io lavoro con l'app desktop e con VS Code.
3. Una cartella per il progetto. Claude Code lavora su una cartella: quella del sito, di un report, di una campagna. Tutto quello che c'è dentro diventa il suo materiale di lavoro.
Se scegli il terminale, l'installazione ufficiale su Mac è un solo comando:
`` curl -fsSL https://claude.ai/install.sh | bash ``
Poi entri nella cartella del progetto e scrivi claude. Da lì gli parli in italiano, come in una chat.
Cosa ci faccio io (senza essere uno sviluppatore)
Con Claude Code ho costruito progetti molto diversi, e solo il primo è "programmazione" in senso stretto:
- Il mio sito, matteonieberle.com. HTML, CSS e JavaScript scritti da Claude Code con il modello Claude Fable 5, in qualche giorno. Passaggi, costi ed errori li ho raccontati in come ho creato il mio sito con l'AI.
- Due squadre di agenti AI. Una di 6 agenti prepara i contenuti per LinkedIn. Una di 7 agenti lavora su SEO e GEO del sito: fa l'audit, sceglie le keyword, scrive, costruisce le pagine. Questo articolo è passato da lì.
- Lavori di marketing che non sono codice. Un audit CRO di un e-commerce, con screenshot annotati e una presentazione da 73 slide. Le varianti della mia foto profilo LinkedIn, con lo sfondo ritagliato in automatico.
Il filo comune: il codice, quando serviva, l'ha scritto Claude. Io ho scritto istruzioni, ho scelto tra proposte e ho controllato i risultati.
Il metodo in 5 regole
Il segreto per usare bene Claude Code non è il prompt perfetto: è un metodo che riduce gli errori prima che succedano.
1. Una cartella per progetto
Ogni progetto ha la sua cartella, con dentro tutto quello che serve: brief, testi, immagini, file di riferimento. Claude lavora meglio quando il contesto è in un posto solo, e tu ritrovi tutto.
2. Una memoria: il file CLAUDE.md
Il file CLAUDE.md è un file di testo che Claude Code legge all'inizio di ogni sessione (documentazione). Dentro scrivi l'obiettivo del progetto, le regole e dove sta cosa.
Il mio, nel progetto SEO, ha 11 regole. Una dice che nessun numero può essere inventato: ogni dato deve avere una fonte. Un'altra, che niente viene pubblicato senza il mio OK.
Senza memoria, ogni sessione riparte da zero e tu rispieghi tutto. Con la memoria, Claude riprende dal punto giusto. Puoi anche chiedergli di aggiornarla da solo alla fine di ogni lavoro.
3. Prima la proposta, poi l'esecuzione
Chiedi sempre a Claude di proporre prima di fare. Per il mio sito ho chiesto tre wireframe diversi per ogni sezione: scelgo io, poi si scrive il codice. Per i testi, prima il brief e poi l'articolo.
Scegliere tra tre proposte è molto più facile che descrivere da zero quello che hai in testa. E correggere una proposta costa molto meno che rifare un lavoro finito.
4. Una cosa alla volta
Una sezione del sito, un articolo, un'analisi. Chiedere tutto insieme produce un risultato quasi giusto ovunque, ed è il più difficile da sistemare. Un passo alla volta, con la tua verifica in mezzo, è più lento solo all'apparenza.
5. L'ultima verifica è tua
Claude Code può testare molto da solo: aprire una pagina, controllare errori, fare screenshot. Ma i test automatici non vedono tutto. Sul mio sito due effetti passavano tutti i controlli e su un telefono vero scattavano.
Guarda il risultato con i tuoi occhi, sul dispositivo vero, prima di dire "fatto".
Subagenti: quando un solo Claude non basta
I subagenti sono assistenti specializzati che Claude Code può chiamare per un compito preciso. Ognuno ha le sue istruzioni, i suoi strumenti e il suo contesto (documentazione).
In pratica: un file di testo nella cartella .claude/agents/ che descrive un ruolo. Nel mio progetto SEO ce ne sono 7, come vedi nell'immagine sopra. Uno coordina, uno analizza, uno sceglie le keyword, uno prepara il brief, uno scrive, uno costruisce la pagina, uno la porta su LinkedIn.
Il vantaggio non è "avere più AI". È avere ruoli chiari: chi scrive non decide le keyword, chi decide le keyword non scrive. Come in un team vero, ognuno fa una cosa e la fa bene.
Non partire da qui. I subagenti hanno senso quando un processo si ripete e ha fasi diverse. Per i primi progetti basta un solo Claude con un buon CLAUDE.md.
Gli errori da evitare
- Partire senza contesto. "Fammi un sito" produce la media di tutti i siti. Dai file di riferimento, regole e obiettivo.
- Accettare tutto senza leggere. Claude chiede il permesso per le azioni importanti: leggi cosa sta per fare prima di dire sì.
- Lavorare fuori da una cartella dedicata. Se apri Claude Code nella cartella sbagliata, lavora sui file sbagliati.
- Dimenticare la memoria. Senza CLAUDE.md, alla sessione successiva hai perso il filo.
- Fidarti solo dei test automatici. L'ultima parola spetta a una persona, su un dispositivo vero.
Quanto costa Claude Code
Claude Code non ha un prezzo separato: è incluso negli abbonamenti Claude a pagamento. Io pago 22 € al mese e con quello ho costruito tutto quello che trovi in questo articolo.
Il piano gratuito di Claude non include Claude Code. I piani superiori (Max, Team) servono se lo usi molte ore al giorno o in un team. I prezzi aggiornati sono sul listino ufficiale: controllalo lì, perché cambiano.
Domande frequenti
Claude Code è gratis?
No. Claude Code è incluso solo nei piani Claude a pagamento: Pro, Max, Team ed Enterprise. Il piano gratuito non lo comprende (listino ufficiale, novembre 2026). Io uso un abbonamento da 22 € al mese, sufficiente per costruire un sito e gestire progetti di contenuti.
Serve saper programmare per usare Claude Code?
No. Il codice lo scrive Claude. A te servono tre capacità: spiegare con precisione cosa vuoi, capire come è organizzata una cartella di progetto e riconoscere quando il risultato non funziona. Se il terminale ti mette a disagio, puoi usare l'app desktop o la versione nel browser.
Che differenza c'è tra Claude e Claude Code?
Claude, nella chat, risponde ai tuoi messaggi: il risultato lo copi tu dove serve. Claude Code lavora direttamente sui file di una cartella: li crea, li modifica ed esegue comandi, chiedendoti il permesso per le azioni importanti. Per progetti con molti file, come un sito, la differenza è enorme.
Cos'è il file CLAUDE.md?
È un file di testo che Claude Code legge all'inizio di ogni sessione. Contiene le istruzioni permanenti del progetto: obiettivo, regole, struttura, decisioni prese. Funziona come una memoria: ti evita di rispiegare il contesto ogni volta e tiene Claude coerente con quello che avete deciso.
Si può usare Claude Code in italiano?
Sì. Puoi scrivere istruzioni in italiano e ricevere risposte in italiano, anche se i comandi e la documentazione tecnica sono spesso in inglese. Tutti i progetti che racconto in questo articolo sono stati fatti dando istruzioni in italiano.
In sintesi
Claude Code non è uno strumento per sviluppatori: è uno strumento per chi sa cosa vuole ottenere. Il codice lo scrive lui. Tu porti il contesto, scegli tra le proposte e controlli il risultato.
Comincia da un progetto piccolo, in una cartella dedicata, con un CLAUDE.md di cinque righe. Il resto viene da sé.
Se vuoi vedere il metodo applicato dall'inizio alla fine, leggi come ho creato il mio sito con l'AI. E se stai usando Claude Code per qualcosa che non è codice, scrivimi: mi interessa sapere per cosa. Mi trovi su LinkedIn.
Matteo Nieberle